Cyber sicurezza per la tua impresa nell’era della digitalizzazione

Ormai in tanti ripetono come un mantra che traghettare la tua azienda nell’era digitale è uno step fondamentale per il suo sviluppo, in un contesto sempre più globale dominato da aziende aperte e fluide.

In Italia però nel grande progetto della digitalizzazione, si tende spesso a tralasciare l’importante punto della sicurezza, con cui non ci si riferisce solo agli strumenti tecnici (antivirus, firewall) ma soprattutto ad un piano strategico protratto nel tempo in grado di evolversi insieme alle minacce.

Non tutti si sono resi conto infatti che la digitalizzazione è legata a doppio filo con l’aumento dell’area di esposizione per eventuali attacchi informatici. Possiamo facilmente affermare che l’integrazione di una strategia di cybersecurity è essa stessa parte del processo di digital trasformation.

L’impatto di questa scalata della tecnologia informatica nelle aziende sta parallelamente evidenziando nuove vulnerabilità e sempre più punti di ingresso per eventuali malintenzionati.

Un ingrato merito nella recente presa di coscienza sul problema va dato al fenomeno ramsomware , un attacco informatico “con riscatto” che ha registrato il boom nel 2016 e che ha fatto registrare grosse perdite economiche in tutto il mondo. Ultimo esempio è il caso FedEx, noto colosso delle spedizioni, che ha perso circa 350 milioni di euro a causa del ramsonware Petya.

Ma questa è solo la punta dell’iceberg, nel maggio del 2017 più di 230.000 sistemi di aziende e organizzazioni di oltre 150 paesi sono state colpite da Wannacry, il più noto tra i ramsomware.

Dopo questi attacchi che solo in Italia hanno causato circa 6 milioni di euro di danni, il mondo imprenditoriale, così come le organizzazioni governative, hanno preso coscienza dei rischi cercando di correre ai ripari discutendo perfino di nuove normative in materia di sicurezza informatica.

Ma cosa può fare concretamente la tua azienda per proteggersi?

Innanzitutto bisogna conoscere i rischi. La salvaguardia dei dati sensibili di un’azienda passa prima di tutto da un’analisi topologica dell’infrastruttura. Tutti i punti di debolezza interni ed esterni devono essere evidenziati e i dati sensibili devono essere catalogati idealmente per importanza.

Una volta definito il perimetro all’interno di cui lavorare, il consiglio è quello di investire nella propria sicurezza come qualsiasi altro investimento in grado di rendere produttivi i capitali aziendali.

Non bisogna infatti pensare alla sicurezza informatica come un costo, piuttosto come un asset aziendale, un vantaggio competitivo rispetto ai tuoi competitor (basti pensare come in caso di attacco informatico le perdite economiche e di immagine possano decretare un tragico dissesto aziendale).

Tra i test tecnici da effettuare, legati alle pratiche di ethical hacking, possiamo citare:

  • Web Application Penetration Test
  • External Penetration Test
  • Internal Penetration Test
  • Wireless Penetration Test

È importante utilizzare le strategie migliori d’intervento, studiate ad hoc sulla base della prima analisi sopra accennata ma anche di analisi tecniche avanzate di scansione attiva della rete, delle vulnerabilità più comuni e di tutti i possibili errori umani legati alla specifica organizzazione aziendale.

Tutto questo è accompagnato da un report che aiuti a capire come difendersi dagli attacchi di rete e a delineare le best practice da trasferire ai propri dipendenti.

AD Consulting è in grado di adeguare la tua azienda agli standard vigenti e alle normative legali sulla messa in sicurezza di eventuali dati sensibili dei tuoi clienti.

Per avere una panoramica sui nostri servizi di IT Security, che vanno dalla formazione fino all’effettiva messa in sicurezza della tua azienda:

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Ricordiamo che AD Consulting Group è Silver Sponsor del Security Summit Verona che si terrà a Verona il 4 ottobre 2017, uno dei più importanti eventi dedicati alla sicurezza delle informazioni. Per saperne di più:

Security Summit Verona