Iaas, Paas, Saas e Daas. Cosa vogliono dire questi acronimi?

Probabilmente se avete avuto a che fare con il mondo cloud vi sarete imbattuti in almeno uno di questi acronimi. Ma cosa vogliono dire esattamente e quando si utilizzano?

Conoscerne il significato è fondamentale per scegliere il servizio adatto alle proprie esigenze, cerchiamo quindi di spiegare brevemente i diversi acronimi.

Innanzitutto si tratta in generale di modelli di distribuzione per servizi cloud, che sfruttano la semplicità di questo mezzo per fornire servizi di diverso tipo. Infatti le sigle di cui parliamo in questo articolo nascono proprio per distinguere i servizi, riassumendo:

in un acronimo: “Xaas”, X è la variabile che indica il tipo di servizio mentre “As A Service” indica appunto il modello cloud on demand.

Cosa vuol dire Iaas?

Iaas (Infrastructure as a service) è il primo livello di cloud, utilizzati per l’accesso, il monitoraggio e la gestione di infrastrutture remote, come computer virtualizzati, storage, networking e servizi di rete (ad esempio il firewall). Il cliente non deve quindi preoccuparsi dell’hardware vero e proprio ma “affitta” la quantità di spazio, cpu e ram che necessità per i propri scopi. Su questo hardware virtuale l’utente ha il vantaggio di essere libero di installare la piattaforma che preferisce, mantenendo però anche l’onere di tutto il funzionamento della parte software.

I big player in questo campo sono Microsoft Azure, Amazon AWS e Google Cloud Platform .

Cosa vuol dire Saas?

La soluzione Saas (Software as a service), al contrario di quella Iaas, offre all’utente finale una soluzione completa in cui viene pagato un canone per l’utilizzo di un software la cui interfaccia è accessibile facilmente lato client. Quasi tutti i servizi Saas possono essere eseguiti da browser eliminando in questo modo la necessità di installare software e di preoccuparsi dei backup e dello storage dei file.

Esempi? Ne potremmo trovare centinaia dal momento che si tratta del mercato cloud attualmente più in crescita, citiamo Office365 (con le sue componenti come Exchange Online, SharePoint Online e Skype for Business Online), Gmail, Dropbox, Slack ecc…

Cosa vuol dire Paas?

I servizi Paas (Platform as a service) si trovano concettualmente in mezzo tra i cloud Iaas e i Saas. Oltre alle risorse base dell’infrastruttura si possono affittare una serie di componenti e software pre-installati, da utilizzare per lo sviluppo di un prodotto o servizio. Servizi aggiuntivi insomma, che possono essere di diverso tipo: sistema operativo, database, applicazioni o middleware.

È la soluzione ideale per gli sviluppatori che in pochi minuti possono avere uno strumento di sviluppo “chiavi in mano” con pochissimi costi operativi, dal momento che non è necessario l’acquisto di hardware/software.

L’esempio più classico può essere un hosting web PHP/mysql su cui sviluppare un sito oppure lo stesso Microsoft Azure.

Cosa vuol dire Daas?

Forse meno conosciuto, il servizio di cloud Daas (Desktop as a service) consente di ospitare l’intero ambiente desktop all’interno del cloud in modo da avere il completo accesso a software, email, dati ecc. da remoto e senza alcun costo di manutenzione. Interfacce desktop virtuali, utili ad esempio per gestire il personale aziendale in completa flessibilità garantendo anche l’accesso remoto.

 

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