In breve:
ADigital Evolution 2026 è la quarta edizione dell’evento corporate di AD Consulting, svoltasi l’11 giugno 2026 a Villa Cesi, Nonantola (MO). Il tema dell’edizione, “Beyond Data: AI, governance & compliance”, ha esplorato come trasformare i dati in valore concreto sfruttando l’intelligenza artificiale in modo sicuro e conforme alle normative. Una giornata dedicata a clienti, partner e professionisti IT, articolata in un panel di esperti, due focus verticali paralleli (Cybersecurity e Intelligenza Artificiale), una tavola rotonda su AI e sport con ospiti come Manuel Poggiali e Andrea Giovannini, e sessioni di networking. L’obiettivo: mostrare come governance, sicurezza e AI possano convivere per creare valore reale per le organizzazioni.
Cos'è ADigital Evolution
ADigital Evolution è l’evento corporate annuale di AD Consulting, giunto nel 2026 alla sua quarta edizione. Si tratta di un appuntamento esclusivo pensato per clienti, partner e professionisti IT, in cui innovazione, governance e sicurezza si incontrano per esplorare l’evoluzione digitale delle imprese.
Attraverso seminari, conferenze e sessioni B2B, l’evento ha offerto un’occasione concreta per aggiornarsi sulle ultime innovazioni del mondo IT, confrontarsi con esperti del settore, scoprire casi reali e costruire nuove opportunità di collaborazione. L’edizione 2026 si è tenuta l’11 giugno presso Villa Cesi, a Nonantola, in provincia di Modena.
"Beyond Data": il tema della quarta edizione
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Beyond Data: AI, governance & compliance”, andare oltre il dato per trasformarlo in valore. Il messaggio centrale: l’intelligenza artificiale produce risultati concreti solo quando poggia su dati governati, sicuri e conformi alle normative.
È lo stesso principio che AD Consulting porta avanti nei progetti di data strategy per l’AI: senza una base solida di dati puliti e governati, nessun progetto di AI può scalare. La giornata ha quindi intrecciato tre dimensioni, spesso trattate separatamente, mostrando come vadano affrontate insieme: valore dell’AI, governance del dato e compliance normativa.
Il programma della giornata
Lo sguardo accademico: AI neuro-simbolica e decisioni
I primi due interventi, a cura dell’Università di Modena e Reggio Emilia, hanno dato profondità al tema partendo dai fondamenti. Marcello Pellacani ha illustrato il valore dell’AI neuro-simbolica, l’approccio che combina la capacità di apprendimento dei modelli linguistici con regole logiche esplicite: una direzione che rende i Large Language Model più affidabili, verificabili e adatti ai contesti aziendali in cui servono controllo e trasparenza.
Marcello Tedeschi ha invece spostato l’attenzione sul fattore umano, analizzando le euristiche e le distorsioni cognitive che influenzano le decisioni delle persone, oltre al ruolo che l’AI può giocare nel renderle più consapevoli e meno soggette a bias. Due prospettive complementari che hanno inquadrato l’AI non come una scatola nera, ma come uno strumento da capire e governare.
Dalle infrastrutture alla sicurezza: gli interventi applicativi
Dal piano teorico si è passati a quello concreto, con una serie di interventi dedicati a sicurezza, continuità operativa e infrastrutture pronte per l’AI. Si è parlato di cloud e backup sicuri come leva di continuità, compliance e sovranità digitale, e del valore di architetture capaci di garantire la disponibilità dei dati anche in scenari critici.
Spazio poi alla sicurezza enterprise che unisce protezione fisica e semplicità di gestione cloud, e a un caso reale di sicurezza OT in ambito industriale, dove la protezione delle tecnologie operative diventa centrale tanto quanto quella dei sistemi informativi. Non sono mancati gli approfondimenti sui servizi di detection e response gestiti per contrastare le minacce moderne, fino all’evoluzione delle piattaforme che integrano AI e security in un’unica visione, capace di correlare segnali e ridurre i tempi di reazione.
Un percorso che, intervento dopo intervento, ha mostrato come governance, protezione del dato e affidabilità delle infrastrutture siano la condizione necessaria perché l’AI possa davvero trasformarsi in valore di business.
I due focus verticali: Cybersecurity e Intelligenza Artificiale
Ottimi approfondimenti tecnici dell’evento sono stati i due focus verticali in parallelo, pensati per offrire insights mirati a seconda degli interessi dei partecipanti.
Focus Cybersecurity
Un percorso dedicato alle nuove sfide della sicurezza digitale: cloud security, protezione degli ambienti mobile, visibilità per i SOC, compliance e difesa delle infrastrutture enterprise.
Tra gli interventi:
- Cloud Security Alliance Italy — Alberto Manfredi, sull’evoluzione dell’AI nella gestione delle vulnerabilità software
- Lookout + AD Consulting — colmare il gap mobile nel SOC con visibilità e risposta guidate dall’AI, integrate nei Servizi Gestiti di sicurezza di AD Consulting
- SANFELICE 1893 Banca Popolare — il percorso di cybersecurity bancaria in cloud insieme ad AD Consulting e INGRAM
- Tanium — Marco Mozzi, sulla gestione delle vulnerabilità in tempo reale
- ESET — simulazione di un attacco cyber: strategie, vulnerabilità e risposta
- SUSE — Alessandro Renna, su sovranità digitale e architetture open per infrastrutture resilienti
Focus Intelligenza Artificiale
Un approfondimento dedicato alle applicazioni concrete dell’AI nei processi aziendali, nella produttività e nello sviluppo di nuovi modelli di business.
Tra gli interventi:
- VMware by Broadcom — Filippo Giovanazzi, “From VMs to AI Workloads”: l’evoluzione dell’infrastruttura verso i carichi di lavoro AI
- Asana + Acerbis — il caso Acerbis un anno dopo, su come l’AI di Asana sia diventata un “teammate” operativo, raccontato anche nel nostro case study sull’efficienza operativa di Acerbis con Asana
- Lenovo — il valore dell’AI end-to-end
- Tavola rotonda “Dall’idea all’impatto” — come l’AI sta trasformando le aziende, con Marcello Pellacani (Arxalia), Fabio Lodi Rizzini (GKT Group) e Guglielmo Ruben Gatti (Dendōo)
- Proxima — “Pharma Next”: come trasformare un progetto pharma in un framework retail
La tavola rotonda: AI e sport
Tra i momenti più attesi, la tavola rotonda “Come cambia il mondo dello sport nell’epoca dell’AI”, moderata dal giornalista e scrittore Gian Paolo Maini.
Sul palco, voci di primo piano del mondo sportivo:
- Nicola Roggero, scrittore e giornalista di Sky Sport
- Manuel Poggiali, due volte campione del Mondo e Riders Coach Ducati Corse
- Andrea Giovannini, atleta di pattinaggio di velocità delle Fiamme Gialle, medaglia d’oro e di bronzo alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
Un confronto che ha portato il tema dell’intelligenza artificiale fuori dal perimetro strettamente IT, mostrandone l’impatto su performance, preparazione e analisi nel mondo dello sport di alto livello.
Networking, partner e territorio
Oltre ai contenuti, ADigital Evolution conferma la sua natura di momento di incontro e relazione. La giornata si è chiusa con un aperitivo e networking dinner e un DJ set serale, occasioni per consolidare rapporti professionali in un contesto informale.
L’edizione 2026 ha coinvolto un ampio ecosistema di sponsor e partner tecnologici — tra cui Vianova, Verkada, ESET, Omnissa, Extreme Networks, Lenovo, Veeam, Wasabi, SUSE, Lookout, Tanium, Asana e VMware by Broadcom — a conferma della rete di collaborazioni costruita da AD Consulting nel tempo. Un evento che ribadisce il radicamento dell’azienda nel territorio emiliano e il suo ruolo di punto di riferimento per l’innovazione IT.

Oltre l'evento: dalla teoria all'impatto
ADigital Evolution 2026 ha confermato un approccio chiaro: l’intelligenza artificiale non è l’obiettivo finale ma uno strumento che genera valore solo se accompagnato da governance del dato e sicurezza. È il principio che guida il lavoro quotidiano di AD Consulting nell’accompagnare le imprese nei percorsi di Digital Transformation e Process Automation e nella costruzione di una solida data strategy AI-ready.
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Insights sui temi trattati
Cos'è l'AI neuro-simbolica e perché rende gli LLM più affidabili?
Cosa significa sovranità digitale per le infrastrutture aziendali?
La sovranità digitale riguarda il controllo su dove e come vengono conservati ed elaborati i dati aziendali, garantendo che restino soggetti a normative e giurisdizioni note. Durante l’evento è stata collegata a sicurezza, conformità e architetture open, come leva per costruire infrastrutture resilienti e indipendenti da singoli fornitori.
Cosa sono gli AI workloads e come cambiano l'infrastruttura IT?
Gli AI workloads sono i carichi di lavoro legati all’addestramento e all’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale. Richiedono un’evoluzione dell’infrastruttura: dalle tradizionali macchine virtuali a piattaforme capaci di gestire virtualizzazione, cloud ibrido, container e sicurezza in un’unica visione, tema centrale dell’intervento su “From VMs to AI Workloads”.
Come si integra l'AI nei processi aziendali in modo concreto?
L’AI porta valore quando viene applicata a casi d’uso specifici e misurabili: automazione dei task ripetitivi, supporto alle decisioni, gestione documentale intelligente e produttività dei team. Il caso Acerbis con Asana, presentato all’evento, mostra come un assistente AI possa diventare un “teammate” operativo a un anno dall’adozione.
Qual è il legame tra dati, governance e successo di un progetto AI?
Un progetto di intelligenza artificiale produce risultati affidabili solo se poggia su dati puliti, organizzati e governati. La governance definisce accessi, qualità e compliance (GDPR, NIS2, DORA): senza questa base, l’AI rischia di amplificare errori anziché creare valore. È il principio alla base di una solida data strategy AI.
Come si affrontano le vulnerabilità di sicurezza alla velocità degli attacchi moderni?
Serve combinare visibilità in tempo reale, monitoraggio continuo e capacità di risposta immediata. Durante i focus è emerso come anche una vulnerabilità apparentemente “non critica” possa diventare un vettore d’attacco attivo, e come l’integrazione dei segnali AI nei workflow di un SOC gestito permetta di ridurre i tempi di reazione.
