Tre impegni fondamentali per i CIO nel 2025: tra AI, governance e continuità operativa

Cosa dovranno garantire i Chief Information Officer per affrontare con successo il 2025?

Dopo un 2024 caratterizzato da un’enfasi senza precedenti sull’intelligenza artificiale generativa, i Chief Information Officer (CIO) si trovano davanti a un bivio strategico. I numerosi esperimenti svolti nel corso dell’anno passato hanno evidenziato potenzialità e limiti dell’AI, facendo emergere la necessità di un approccio più consapevole e strutturato. Nel 2025, i CIO dovranno assumersi alcuni impegni fondamentali per sfruttare al massimo le opportunità tecnologiche, mitigando al contempo i rischi associati.

Educare l’azienda sull’AI e approfondire la conoscenza del business

Il primo impegno riguarda l’educazione bidirezionale: da un lato, i CIO devono aiutare i leader aziendali a comprendere realisticamente cosa l’intelligenza artificiale può offrire, evitando false aspettative e rischi legati alla shadow IT. Dall’altro, è essenziale che gli stessi leader tecnologici approfondiscano la loro conoscenza delle dinamiche aziendali, per meglio indirizzare gli investimenti tecnologici verso obiettivi concreti come la riduzione dei rischi, l’ottimizzazione dei costi e l’incremento delle entrate.

L’esempio di Toshiba, che ha introdotto incontri mensili tra CIO e altri dirigenti aziendali, dimostra come questa collaborazione possa facilitare il raggiungimento degli obiettivi strategici.

Prepararsi a un uso generalizzato dell’intelligenza artificiale

Il secondo impegno è legato alla preparazione per una diffusione più ampia dell’AI nelle attività quotidiane. I CIO devono garantire che il personale sia pronto ad adottare nuove modalità operative, sfruttando appieno strumenti potenziati dall’intelligenza artificiale.

Sarà cruciale sviluppare piattaforme personalizzate che rispondano alle esigenze specifiche delle varie funzioni aziendali, integrando in modo efficace i dati aziendali. Poiché la qualità dei dati è determinante per il successo delle applicazioni AI, nel 2025 i leader IT dovranno rafforzare le pratiche di gestione e governance dei dati, evitando che errori o inesattezze compromettano i risultati degli algoritmi.

Garantire la continuità operativa e ridurre il debito tecnologico

Nonostante l’entusiasmo intorno all’intelligenza artificiale, il terzo impegno chiave per i CIO sarà assicurare la continuità operativa e la solidità delle operazioni IT di base. Attività fondamentali come la modernizzazione dei sistemi, il consolidamento delle piattaforme e l’eliminazione delle tecnologie obsolete devono essere mantenute come priorità, perché costituiscono le basi su cui poggiano tutte le innovazioni tecnologiche. Neal Sample, CIO di Walgreens Boots Alliance, sottolinea l’importanza di investire nella riduzione del debito tecnologico per creare un ambiente IT resiliente e pronto ad affrontare qualsiasi sfida futura.

Nel 2025, i CIO saranno quindi chiamati a un impegno strategico triplice: promuovere una cultura aziendale informata e consapevole sull’AI, preparare l’organizzazione a una sua diffusione più ampia e garantire una solida continuità operativa. Riuscire in questi impegni non solo garantirà il successo dei singoli progetti, ma consentirà anche alle aziende di mantenere un vantaggio competitivo in un panorama tecnologico sempre più complesso e dinamico.

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