SELF-DRIVING DATACENTER – 3 eventi a cui non mancare per saperne di più

La strada per realizzare l’infrastruttura IT del futuro passa attraverso la capacità di connettere in modo agile, dinamico e automatizzato ambienti ibridi e distribuiti in cui i servizi ICT possano essere fruiti sia on-premise sia off-premise.

Secondo IDC, entro il 2021 il 70% dei CIO dovrà essere in grado di fornire connettività agile via API e architetture per collegare soluzioni digitali da data center di proprietà, cloud vendor, delevoper e start-up. Per cogliere questo obiettivo, le aziende dovranno necessariamente procedere a una semplificazione della complessità legata alle reti automatizzando, anche attraverso l’utilizzo di soluzioni di intelligenza artificiale (AI) e machine learning (ML), il deployment e il provisioning delle connessioni tra differenti siti.

Ciò rende imprescindibile un approccio software-defined al (ri)disegno del data center, che incorpori come elemento fondamentale anche la componente di rete per consentire un provisioning più agile sia on-site che all’edge, fondamentale per non vanificare gli investimenti in IoT e in direzione del multicloud.

In ambienti così dispersi e distribuiti, garantire la sicurezza diventa ancora più critico e indispensabile per evitare da un lato l’eccessiva esposizione dell’infrastruttura ICT agli attacchi informatici, dall’altro la possibilità di garantire un efficace ed efficiente disaster recovery.

  • Come “prolungare” le mie reti verso il cloud?
  • Come rendere più agile e proattiva la mia rete?
  • Come Machine Learning e Artificial Intelligence possono ottimizzare operations e sicurezza?
  • Come gestire come un unico pool di risorse la mia infrastruttura dal centro all’edge?

VMware in collaborazione con IDC risponderà a questi ed altri quesiti durante il Roadshow “Self-Driving Data Center” che farà tappa a Bologna (5 febbraio), Firenze (6 febbraio) e Roma (12 febbraio).

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